Modello Redditi PF precompilato, dati indicati o precaricati e verifiche pre-invio

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8 Luglio 2026, di Anna Fabi – PMI.it

Il Modello Redditi PF precompilato è la dichiarazione già predisposta dall’Agenzia delle Entrate per chi non può usare il 730 o sceglie di non farlo. Raccoglie redditi, oneri e versamenti in un unico applicativo web e permette di controllare, integrare e trasmettere online senza scaricare software. La qualità dell’invio dipende soprattutto da una distinzione poco evidente: i dati caricati nel modello e quelli che l’Agenzia lascia nel foglio informativo, che il contribuente deve trascrivere a mano nei righi corrispondenti.

In sintesi:

  • il modello è obbligatorio per i titolari di partita IVA e per chi dichiara redditi d’impresa, di lavoro autonomo, da partecipazione, da trust o prodotti in Italia da non residenti;
  • l’invio telematico è possibile dal 15 aprile fino al 2 novembre 2026, quello cartaceo dal 15 aprile al 30 giugno;
  • l’accesso all’area riservata dell’Agenzia avviene con SPID, CIE o CNS;
  • il saldo IRPEF e il primo acconto si versano con F24 entro il 30 giugno 2026, con proroga al 20 luglio per i soggetti ISA e i forfettari in base al DL 22 maggio 2026 n. 89;
  • chi accetta la precompilata senza modifiche non subisce controlli documentali sulle voci già caricate.

I dati precaricati nella precompilata del Modello Redditi PF

Nel Modello Redditi PF precompilato l’Agenzia inserisce le informazioni trasmesse da soggetti terzi: redditi da lavoro autonomo e da partecipazione dalla Certificazione Unica, spese sanitarie dal Sistema Tessera Sanitaria, interessi passivi sul mutuo, premi assicurativi, contributi previdenziali, bonifici per ristrutturazioni, spese universitarie e abbonamenti ai trasporti. Anche chi non ha redditi da lavoro dipendente trova quindi una base già compilata su cui confrontare la propria contabilità fiscale.

Nel 2026 compaiono per la prima volta i dati del bonus elettrodomestici trasmessi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con funzione anche di controllo antiduplicazione rispetto al bonus mobili 50%, e le spese sportive per i figli comunicate dalle associazioni sportive dilettantistiche. Chi ha un reddito superiore a 75.000 euro trova già calcolato il riordino delle detrazioni, proporzionato al reddito e al numero di figli a carico.

Foglio informativo, le voci da riportare a mano nei quadri

Non tutti i dati a disposizione dell’Agenzia confluiscono nel modello: una parte compare nel foglio informativo allegato e il contribuente deve trascriverla nei righi corrispondenti, perché quelle voci non sono distinguibili dalle fonti o non godono di precaricamento automatico. È qui che si concentrano gli errori più frequenti in fase di invio.

DatiDove si trovano e come usarli
Redditi da CU, spese sanitarie, interessi sul mutuo, premi assicurativicaricati direttamente nel modello; vanno solo verificati negli importi prima dell’invio.
Contributi previdenziali di forfettari e regime di vantaggiodisponibili nel foglio informativo della precompilata; da imputare a mano nel righi del quadro LM.
Codici attività Ateconel modello se desumibili dalla dichiarazione precedente, altrimenti nel foglio informativo, da confermare o correggere.
Ricavi e compensi da fatture elettroniche e corrispettiviprecaricati con la presunzione di incasso alla data di emissione; da correggere per chi applica il principio di cassa.
Spese veterinarie, funebri, per colf e badanti, erogazioni liberaliassenti dalla precompilata; da inserire manualmente in fase di modifica.

Nella precompilata dei forfettari e di coloro i quali ricadono nel regime di vantaggio, i contributi previdenziali versati compaiono nel foglio informativo ma non sono ripartiti in automatico tra attività agevolata e altre deduzioni, per cui la corretta imputazione nel quadro LM spetta al contribuente. Questo, perché le fonti non permettono di distinguere le quote imputabili all’attività agevolata dagli altri contributi deducibili: l’imputazione con l’eventuale eccedenza tra gli oneri deducibili, spetta al contribuente.

Chi usa il Modello Redditi PF

Redditi PF serve a chi presenta redditi o quadri che il 730 non gestisce oppure a chi sceglie il Redditi PF al posto del 730. Il modello si usa per indicare:

  • redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione;
  • redditi di lavoro autonomo e quelli da partecipazione;
  • redditi diversi indicati dall’articolo 67 del TUIR, compresi quelli dichiarabili anche con il 730;
  • le plusvalenze da cessione di partecipazioni, qualificate e non qualificate, anche in imprese o enti localizzati in Paesi o territori a fiscalità privilegiata;
  • i redditi provenienti da trust, in qualità di beneficiario;
  • redditi fondiari da terreni e fabbricati posseduti in Italia;
  • redditi di capitale;
  • i redditi di lavoro dipendente, assimilati e pensione;
  • i redditi prodotti in Italia da soggetti residenti all’estero.

Come si accede e si invia la dichiarazione

L’accesso alla precompilata avviene tramite SPID, CIE o CNS nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, secondo le regole del Provvedimento n. 128479 del 30 aprile 2026 su deleghe e flussi informativi.

L’Agenzia propone due strumenti per il Modello Redditi PF. Il Redditi PF Web compila i principali quadri direttamente nell’applicativo, senza scaricare software, ed è aperto anche a chi aderisce al regime di vantaggio o forfettario per il quadro LM. Il Redditi PF Online, da installare sul computer, gestisce tutti e tre i fascicoli ed è la sola strada per i contribuenti soggetti agli ISA e per chi ha redditi da partecipazione, che restano fuori dall’applicativo web.

La trasmissione può essere effettuata dal contribuente, da una persona di fiducia già abilitata o da un intermediario come CAF, professionista o altro soggetto incaricato; gli utenti transfrontalieri con identità digitale europea eIDAS usano il servizio nell’ambito dello Sportello digitale unico, se hanno un codice fiscale italiano.

Insieme alla dichiarazione, l’applicativo gestisce gli adempimenti collegati:

  • l’invio del modello F24 predisposto tramite Redditi PF precompilato;
  • l’invio del Redditi aggiuntivo del 730, con frontespizio e quadri RM, RS e RU;
  • l’invio del Redditi correttivo o sostitutivo del 730 o del modello già trasmesso;
  • l’annullamento del Modello Redditi PF già inviato, con presentazione di una nuova dichiarazione tramite applicazione web;
  • l’annullamento del modello F24 collegato al Redditi PF.

Dopo l’invio, nell’area riservata è possibile visualizzare e stampare la dichiarazione trasmessa e, nella sezione dedicata, controllare le ricevute dell’invio e dei versamenti F24 effettuati tramite il servizio.

Chi accetta il Modello Redditi PF predisposto dall’Agenzia evita i controlli documentali sulle detrazioni e deduzioni già inserite dal Fisco. Chi apporta variazioni è sottoposto a verifiche limitate agli elementi modificati. Dal 2026 l’Agenzia ha accesso ai dati del Sistema Tessera Sanitaria per i controlli formali sulle detrazioni sanitarie modificate rispetto alla precompilata, un motivo in più per confrontare gli importi prima di intervenire.

Scadenze del Modello Redditi PF 2026

Il calendario del Modello Redditi PF 2026 concentra tra giugno e novembre invio, annullamenti, versamenti e acconti. La scadenza ordinaria per la trasmissione telematica è il 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato e il 1° novembre è festivo.

ScadenzaAdempimento
26 giugno 2026termine per annullare tramite applicazione web il Modello Redditi PF e i correttivi già inviati, se è stato predisposto un F24.
30 giugno 2026termine per la presentazione del modello cartaceo e per il versamento ordinario di saldo e primo acconto.
30 luglio 2026termine per il versamento con maggiorazione dello 0,40%.
15 ottobre 2026termine per annullare il Modello Redditi PF e i correttivi già inviati, in assenza di F24 predisposto.
2 novembre 2026ultimo giorno per presentare il Modello Redditi PF 2026.
30 novembre 2026termine per il versamento del secondo o unico acconto.
1° febbraio 2027termine per presentare il Modello Redditi PF tardivo entro 90 giorni dalla scadenza.

Le Partite IVA che aderiscono al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027 trasmettono la proposta entro il 30 settembre, insieme all’invio del Modello Redditi oppure con trasmissione separata. I documenti relativi alla dichiarazione 2026 vanno conservati fino al 31 dicembre 2031.

Calcolo di saldo e acconto IRPEF prima dell’invio

Il saldo IRPEF sull’anno d’imposta e il primo acconto per l’anno in corso si versano con F24 entro il 30 giugno o entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%. Prevista tuttavia una proroga per ISA e forfettari, con versamento possibile fino al 20 agosto applicando lo 0,80%.

La proroga al 20 luglio riguarda i soggetti ISA, i Forfettari e il regime di vantaggio, quindi una parte di chi presenta il Modello Redditi PF; chi dichiara redditi da partecipazione, redditi diversi, plusvalenze o redditi da trust senza essere soggetto ISA versa entro il 30 giugno

Per i soggetti ISA e i Forfettari, dunque, il termine del saldo e del primo acconto slitta. L’acconto è dovuto quando l’imposta dell’anno precedente supera 51,65 euro al netto di detrazioni, crediti, ritenute ed eccedenze, ed è pari al 100%: in unica soluzione entro il 30 novembre se inferiore a 257,52 euro, in due rate quando raggiunge o supera quella soglia, con la prima al 40% e la seconda a novembre.

Per conoscere l’importo da indicare nei quadri bisogna prima calcolare l’IRPEF dovuta, applicando le aliquote per il proprio scaglione.

Novità fiscali del Modello Redditi PF 2026

Modello e istruzioni per Redditi PF 2026 recepiscono le novità del periodo d’imposta 2025.

La principale è l’accorpamento dei primi due scaglioni IRPEF: aliquota del 23% fino a 28.000 euro, del 35% tra 28.000 e 50.000 euro, del 43% oltre i 50.000 euro. A regime anche il riordino delle detrazioni per redditi superiori a 75.000 euro, che sostituisce la franchigia fissa da 260 euro: il tetto complessivo si calcola in funzione del reddito e del numero di figli a carico.

La persona di fiducia può ora inviare la dichiarazione congiunta, se preventivamente abilitata dal dichiarante e dal coniuge, e accede al servizio web per le autorizzazioni dell’erede con specifica delega. Confermate la cedolare secca al 26% sugli affitti brevi, con aliquota al 21% su una sola unità immobiliare scelta in dichiarazione, e il regime degli impatriati con base imponibile ridotta al 50%, o al 40% in presenza di almeno un figlio minore oppure di nascita o adozione nel periodo di fruizione.