Fondo di Garanzia PMI: aumenta il credito agevolato per le imprese femminili

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28 Maggio 2026, di Anna Fabi – PMI.it

Le imprese femminili utilizzano sempre di più il Fondo di Garanzia PMI per accedere al credito agevolato. Nel 2025 le domande da parte di aziende guidate da donne sono state 21.169, pari all’8,5% del totale, per circa 2,37 miliardi di euro di finanziamenti e 1,65 miliardi di importi garantiti. La domanda è stabile e diffusa grazie alla garanzia pubblica sebbene con importi più contenuti rispetto alla media generale del Fondo.

Credito alle imprese femminili tramite il Fondo PMI

Secondo il rapporto del Fondo di Garanzia PMI, le domande di imprese femminili accolte a fine 2025 sono risultate in lieve aumento (0,8%) rispetto all’anno precedente. L’ammontare finanziato si è attestato a 2,37 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con l’anno precedente, mentre l’importo garantito è sceso a 1,65 miliardi.

Nel complesso,  sono state accolte 247.808 domande dal Fondo, con 45,7 miliardi di finanziamenti e 31,7 miliardi di garanzie deliberate. I finanziamenti alle imprese con donne ai vertici rappresentano quindi una quota ancora limitata, ma ormai strutturale, dell’accesso alla garanzia pubblica.

Garanzia pubblica per credito e investimenti

Il Fondo di Garanzia PMI interviene a copertura del rischio assunto da banche, intermediari finanziari, società di leasing e Confidi. La garanzia pubblica riduce la richiesta di garanzie aggiuntive e può favorire l’accesso al finanziamento per imprese che avrebbero maggiore difficoltà a ottenere credito ordinario.

Nel 2026 le regole confermate prevedono coperture fino al 50% per esigenze di liquidità e fino all’80% per operazioni legate a programmi di investimento. Il limite massimo della garanzia per singola impresa rimane fissato a 5 milioni di euro.

Sezione speciale imprese femminili e professioniste

Accanto all’operatività ordinaria esiste una Sezione speciale per le imprese femminili, istituita presso il Fondo con il supporto del Dipartimento per le Pari Opportunità. Lo strumento è rivolto alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste, con condizioni di accesso più favorevoli rispetto al canale ordinario.

Sono considerate imprese femminili le realtà che rispettano questi requisiti:

  • le società cooperative e le società di persone sono costituite in misura non inferiore al 60% da donne;
  • le società di capitali hanno quote di partecipazione spettanti per almeno due terzi a donne e organi di amministrazione composti per almeno due terzi da donne;
  • le imprese individuali sono gestite da donne.

Prenotazione diretta e istruttoria prioritaria

Per le imprese femminili la Sezione speciale consente la prenotazione diretta della garanzia presso il Gestore del Fondo. Dopo la delibera positiva, l’impresa può rivolgersi a una banca, a una società di leasing o a un Confidi, che deve presentare la richiesta di conferma entro tre mesi.

La prenotazione è facoltativa: l’impresa può anche seguire il canale ordinario, rivolgendosi direttamente all’intermediario finanziario. I vantaggi specifici della Sezione speciale sono la priorità di istruttoria e di delibera, oltre all’esenzione dalla commissione una tantum dovuta al Fondo.

Credito femminile sotto la quota di mercato

Il dato sulle domande accolte indica una crescita nell’uso dello strumento ma anche una distanza rispetto al peso dell’imprenditoria femminile nell’economia italiana. Le imprese guidate da donne superano 1,3 milioni e rappresentano circa un quinto del sistema produttivo nazionale, mentre nel Fondo di Garanzia pesano l’8,5% delle operazioni accolte.

Il confronto conferma una criticità già visibile nel mercato del credito: molte imprese femminili utilizzano la garanzia pubblica, ma lo fanno con finanziamenti medi più bassi rispetto alla platea generale. Per questo la garanzia statale continua ad avere un ruolo rilevante nel ridurre l’attrito tra domanda di credito, requisiti bancari e capacità di investimento.

Il Fondo nel primo trimestre 2026

Nel primo trimestre 2026 il Fondo di Garanzia ha accolto 60.536 domande, con 10,86 miliardi di euro di finanziamenti e 7,66 miliardi di importi garantiti. Le domande risultano stabili rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i volumi finanziati sono più bassi del 2,9%.

Il quadro conferma una fase di domanda ancora ampia, con operazioni mediamente più contenute. Per le imprese femminili, il dato 2025 resta il riferimento più aggiornato disponibile nei report ufficiali per valutare il ricorso alla garanzia pubblica e il suo peso nel credito alle aziende guidate da donne.